Due parole sul tango argentino


Ballo, musica, poesia… è un mondo di emozioni da scoprire e da condividere, forse per noi italiani da “riscoprire”, dal momento che nelle sue origini e nella sua essenza c’è molto del sentimento che gli emigranti portavano con sé dall’altra parte dell’Oceano, del senso di nostalgia e di perdita, ma insieme di speranza per una vita nuova e migliore.

La profondità dei testi del tango, la sua ricchezza musicale, ne ha fatto ormai un linguaggio universale… E’ nel ballo che questo “universo” di emozioni può essere condiviso, è nel ballo che ci mettiamo in comunicazione fisica ed emotiva con “l’altra metà dell’abbraccio”.

E’ in un abbraccio “cerrado”(chiuso) che esaltiamo la nostra creatività ed espressività, caratterizziamo un ballo basato sull’improvvisazione e non sulla coreografia, e ci connettiamo con noi stessi e con l’altro su un piano di complicità e non di antagonismo, di profondità e di rispetto…per quei fantastici interminabili e intensi tre minuti che fanno di un tango un’esperienza unica, mai uguale…ma… per fortuna, ripetibile!!